Ultima modifica: 4 novembre 2017

La proposta di Novembre

CESENATICO

Finita l’estate, dopo il picco di caldo e di turisti, Cesenatico regala piacevoli sorprese in fatto di panorami, colori, sapori, feste e tradizioni. Nei mesi autunnali approfittate delle ultime belle giornate per una passeggiata rilassante nella caratteristica località balneare della costa adriatica. Nel pittoresco centro storico si respira ancora l’atmosfera dell’antico borgo di pescatori. Non può mancare una visita al Porto Canale, situato nel cuore della città fu progettato nel 1502 da Leonardo da Vinci ed oggi ospita il Museo galleggiante della Marineria, con esemplari di imbarcazioni tradizionali egregiamente restaurate. Bragozzi, trabaccoli e altri battelli originali, che solcavano l’alto e il medio Adriatico, con le bellissime e colorate vele catturano l’attenzione del visitatore. Ai primi di dicembre sulle antiche barche viene allestito il Presepe che offre scenari davvero magici. Per assaporare i piatti della cucina marinara tradizionale una sosta è d’obbligo nei caratteristici ristoranti disseminati lungo il Porto Canale.

 

Puccini cocktail

Ingredienti:
3 cl di succo di mandarino fresco
7 cl di spumante secco italiano

 

Attrezzature:
bicchiere tipo flûte
cucchiaino tipo stirrer

Preparazione:
Direttamente nel bicchiere flûte, precedentemte raffredato
Guarnire con fettina di mandarino, montata sul bordo.

Il Puccini è un elegantissimo aperitivo inventato alla fine degli anni ’40 e così battezzato in onore di uno dei più grandi compositori della storia. Ideato precisamente nel 1948 dal barman Renato Hausmann, il Puccini cocktail è uno dei drink più delicati dell’universo delle bollicine. Fin dalla sua origine, infatti, si fa apprezzare dai palati più raffinati, basti pensare che è stato inventato dietro al bancone del Posta hotel di Cortina d’Ampezzo. Dissetante e brioso, sembra essere il compagno ideale per un aperitivo tra amici in completo relax.

 

Crema di lenticchie con riccioli di sogliola e pomodorini secchi

Ingredienti per 10 persone :

400 gr di lenticchie, 150 gr di scalogno, 2 dl olio extra vergine di oliva, 200 gr di patate, 3 dl di brodo di pesce, n. 8 sogliole (2 kg circa), 150 gr di pomodorini secchi, 100 gr  di nocciole tostate, 10 gr di timo, sale e pepe q.b.

Procedimento:

Pulire lo scalogno e le patate e tagliare il tutto grossolanamente. Prendere una casseruola e fare appassire lo scalogno con le patate con un poco di olio extra vergine di oliva, poi aggiungere le lenticchie ben lavate e fare cuocere il tutto con l’aggiunta del brodo di pesce. Appena cotte le lenticchie frullare il tutto con il minipimer, poi passare al colino cinese ed aggiustare con sale e pepe. Spellare le sogliole e sfilettarle ottenendo 4 filetti da ogni sogliola, formare tre involtini con il pomodoro secco al centro per porzione ( per un totale di 30 piccoli involtini). Sistemare gli involtini in una placca da forno, salarli, peparli e condirli con delle foglioline di timo ed un filo d’olio. Cuocere in forno a 180°C per 5 minuti circa.

Fare scaldare dell’olio con alcuni rametti di timo e farlo intiepidire. Sistemare in una fondina la crema di lenticchie ben calda, mettervi al centro gli involtini di sogliola e guarnire con un rametto di timo. Ultimare la decorazione con alcune nocciole tritate e un filo di olio extra vergine di oliva aromatizzato con il timo.

 

Consigliamo per questo piatto l’abbinamento con un vino del territorio, nello specifico

Tenuta Diavoletto, Bertinoro (FC)

Denominazione:
Romagna Albana Secco DOCG CINQUECENTO

Gradazione media
14% vol

 Uvaggio: Albana

 Descrizione: Colore giallo con riflessi dorati. Ingresso fine, intenso, prevalenza di note fruttate che sfumano dalla mela all’albicocca .Buona acidità, di discreta struttura, avvolgente. Salino

 

Accostamenti: Antipasti, pesce, carne bianca

Premi e riconoscimenti :
Selezionata e inserita nella riserva storica di Bertinoro “Albana del cuore” Miglior Albana secco di Bertinoro

Merano Wine Festival Award 2016

Oscar Gambero Rosso bere bene

Guida espresso 2015: menzionato come miglior vino bianco della Romagna

 

A cura di: Buda Stefano, Calderoni Gabriele, Uzzo Erminia, Boschi Stefania, Asioli Claudio