Ultima modifica: 9 gennaio 2018

La proposta di Gennaio

BRISIGHELLA

Brisighella, immersa nella Valle del Lamone, con circa 7598 abitanti, è inserita nel club dei “Borghi più belli d’Italia” e certificata dal Touring Club Italiano con la “Bandiera Arancione” per la spiccata vocazione all’ospitalità e al turismo sostenibile.
L’antico borgo medievale è avvolto dal verde Parco Regionale della Vena del Gesso.

Lo caratterizzano tre pinnacoli rocciosi, chiamati “i tre colli”, su cui poggiano la rocca Manfedriana, edificata nel 1310 dai Manfredi, che ancora oggi conserva le caratteristiche delle fortezze medievali, il Santuario della Madonna del Monticino, dove è venerata una sacra immagine in terracotta policroma di autore ignoto, e la torre detta dell’orologio, del XIX secolo, costruita su un precedente fortilizio del 1290.
La via del Borgo è una suggestiva strada sopraelevata, quasi interamente coperta da archi di ampiezze differenti, composta da un dedalo di viuzze acciottolate, tratti di cinta muraria, scale scolpite nel gesso; è nota anche con il nome di “Via degli Asini” per il ricovero che offriva agli animali dei birocciai. Anticamente poggiata su una larga base di roccia, rivestiva un’importante funzione difensiva, attestata dalla presenza di una compatta fila di case a protezione del lato sud del borgo.

A Brisighella, che ha dato i natali ad otto cardinali, numerosi sono gli edifici sacri; su tutti spicca la Pieve di San Giovanni in Ottavo o Pieve del Thò, suggestiva basilica in stile romanico a tre navate, eretta attorno all’VIII secolo e ricostruita in forma più ampia tra l’XI e il XII secolo.
A circa cinquecento metri dal centro storico, con una suggestiva passeggiata, si raggiunge lo stabilimento termale, dotato di una piscina all’aperto. Incastonati nei gessi di Brisighella, a pochi chilometri dal paese, il Centro Visite di Cà Carnè e la Grotta Tanaccia rappresentano alcuni tra gli ambienti più belli del Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola, meta ideale per ogni età. Tra i più apprezzati itinerari che attraversano questi caratteristici luoghi è “La Corolla delle Ginestre”, un percorso ad anello di circa 60 km percorribili a piedi, a cavallo o in mountain bike, con punti di sosta e pernottamento.

Questo verdeggiante centro collinare di antiche origini ha sempre basato la sua economia sull’agricoltura (produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi e uve) integrandola con l’allevamento di bovini, suini e avicoli. Oggi a questi settori della tradizione si è aggiunto il turismo: i visitatori sono attirati dalle bellezze naturalistiche, dalle benefiche acque dei centri termali e dall’ottima cucina, ottenuta grazie a prodotti a chilometro zero.

Brisighella vanta un territorio ancora in parte incontaminato e ricco di risorse. Tra i prodotti principe riconosciuti anche all’estero vi è l’olio extra vergine di oliva DOP “Brisighello”. Con la carne di Mora Romagnola, antica razza suina autoctona, lavorata in modo tradizionale, vengono prodotti caratteristici salumi.

Sulle argille dei calanchi cresce il delicato carciofo Moretto, da gustare crudo a strisce sottili o conservato sott’olio o prodotto in crema. Ottimo il formaggio conciato con stagionatura nelle grotte di gesso.
Molto gustosa anche la frutta: la pesche nettarina, l’albicocca I.G.P. di Romagna e la pera volpina.

 

Stinger

Dopo l’eccesso di calorie assunte nel mese di dicembre, dovuto a numerosi pranzi e cene con tante portate, occorre un cocktail digestivo.

5 cl Cognac
2 cl Crema di menta bianca
Categoria:
The unforgettables, After Dinner
Procedimento:
Versare gli ingredienti nel mixing glass, precedentemente raffreddato, e miscelare con il bar spoon.
Servire, filtrando con lo strainer, in una coppa cocktail

 

 

 

 

 

 

 

Crostone di parmigiano con formaggio morbido, uovo di quaglia su passatina di canellini e olio di frantoio

Ingredienti per 10 persone

10 fette di pan carré, 150 gr di parmigiano stagionato medio, 10 uova di quaglia, 100 gr di guanciale, 500 gr di fagioli canellini secchi, 100 gr di scalogno, 200 gr di patate, mezzo dl di olio extra vergine di oliva (Brisighello), 1 l di brodo comune, 10 fili di erba cipollina, 300 gr di formaggio morbido (formaggi caprini).

Procedimento

Preparazione

Mettere a bagno i fagioli canellini almeno 12 ore prima in acqua fredda. Ricavare 10 dischi dalle fette di pan carré del diametro di circa di 6 centimetri e adagiarli su una placca da forno. Tagliare il guanciale a fette sottili e poi a bastoncini e metterli in una padellina antiaderente. Pulire lo scalogno e tagliarlo grossolanamente; pulire le patate e tagliarle a tocchetti. Amalgamare il formaggio morbido e metterlo in un sac à poche con una guglia rigata media. Tagliare i fili di erba cipollina in bastoncini lunghi circa 5-6 cm, grattugiare il parmigiano.

Cottura

In una casseruola con acqua fare cuocere i fagioli canellini; una volta cotti toglierli dal fuoco e salarli leggermente. In una casseruola fare un fondo con olio EVO, lo scalogno, le patate e fare leggermente soffriggere; aggiungere i fagioli scolati coprendo con il brodo e lasciare cuocere per circa 30 minuti, poi frullare il tutto fino ad ottenere una crema soffice e vellutata; se occorre aggiustare con sale e tenere in caldo. Fare tostare i dischi di pan carré in forno a circa 180°C. Con l’ausilio di una padellina antiaderente e un dischetto di acciaio del diametro di 4-5 cm ricavare 10 cialdine di Parmigiano (scaldare la padellina sul fuoco, mettere al centro il cerchietto di acciaio e riempire la base con il parmigiano grattugiato, fare fondere e quando è quasi dorato toglierlo dalla padella e farlo raffreddare). Saltare il guanciale e sgrassarlo, cuocere le uova di quaglia a bagnomaria nelle formine di silicone precedentemente imburrate.

Presentazione

Adagiare i dischetti di pane tostato in un vassoio, mettere sopra un ciuffetto di formaggio morbido, sopra ancora la cialdina di parmigiano croccante, ancora un ciuffetto di formaggio morbido e sopra ancora, per ultimo, l’uovo di quaglia cotto. Mettere la crema di fagioli canellini calda in 10 fondine molto calde, decorare con il crostone a strati precedentemente preparato, un filo di erba cipollina e gocce di olio EVO Brisighello, pepe a mulinello e qualche bruciatino di guanciale intorno.

 

 

Consigliamo per questo piatto l’abbinamento con un vino del territorio, nello specifico

Romagna DOCG Albana Secco 2016

Podere La Berta Brisighella
CARATTERISTICHE TECNICHE:
Vitigno Albana 100%
Zona di produzione: Brisighella (Ra)
Raccolta: a mano
ESAME VISIVO:
Colore: Giallo paglierino con riflessi dorati, consistente
ESAME OLFATTIVO:
Intenso, splendido bouquet ampio e complesso, con gradevoli fragranze di miele e frutti
tropicali, quali banana, mango, ananas e sentori di pera.
ESAME GUSTATIVO:
Secco e fresco, dalla buona acidità e tannicità, equilibrato e di buona persistenza che regala un finale di nocciola verde, appena dolce e vanigliato, che invita ancora alla bevuta.
Abbinamenti gastronomici:
Crostone di parmigiano con formaggio morbido, uovo di quaglia su passatina di canellini e olio di frantoio.

L’abbinamento si motiva, prima di tutto, perché è un vino prodotto a Brisighella, splendido borgo meta del nostro itinerario di questo mese, e per la notevole complessità gustativa e aromatica riscontrata nel piatto, completata anche dalla presenza dell’olio E.V.O. Brisighello. al quale ben si “sposano” le caratteristiche del vino: ampio bouquet olfattivo e note gustative di morbidezza, acidità, mineralità, con addirittura nota tannica, che questa Albana, prodotta tra i 180 e i 200 metri s.l.m., esprime.

 

A cura di: Buda Stefano, Calderoni Gabriele, De Santis Caterina con la classe 2B, Boschi Stefania, Asioli Claudio