Ultima modifica: 6 Lug 2018
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CON LA PREMIAZIONE DEI MIGLIORI NOCINI CALA IL SIPARIO SULLA XXII° EDIZIONE DELLA FESTA ARTUSIANA

Domenica 1 luglio con la premiazione del Concorso “Nocini a confronto” cala il sipario sulla XXII° edizione della Festa Artusiana. La sfida dedicata ai nocini romagnoli di produzione casalinga, che taglia il nastro del decimo anno, è organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier Romagna, in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli, Casa Artusi e l’Istituto Alberghiero ‘Pellegrino Artusi’ di Forlimpopoli. Per partecipare occorre essere produttori casalinghi di Nocino e risiedere nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini e nel comune di Imola. I campioni (250 grammi) sono stati consegnati entro l’11 giugno a Casa Artusi a Forlimpopoli. La giuria sarà composta da cinque membri, proposti dall’AIS Romagna ed esperti degustatori di nocino, che valuteranno i cinque campioni arrivati in finale. 
 
primi 5 classificati partecipano alla selezione finale con premiazione. La consegna dei premi Noce d’oro, d’argento e di bronzo e Premio Speciale Nocino Romagnolo si terrà domenica 1 luglio alle ore 18 presso Casa Artusi nel corso dell’ultima giornata della XXII edizione della Festa Artusiana e vedrà protagonista l’Istituto Alberghiero “P.Artusi” di Forlimpopoli con il coinvolgimento delle classi 2^F, 2^G e 3^C che, coordinate dai docenti Stefano Buda Basilio Papa, saranno impegnate nella preparazione e servizio di vivande a base di nocino.
 
La serata sarà anche l’occasione per promuovere il volume IL SASSO E LA NOCE a cura di AIS Romagna ed edito da Primapagina edito da Prima Pagina, che ripercorre i dieci anni del concorso e a cui hanno collaborato come contributori anche i due docenti maitre sopra citati.

La giornata di domenica si apre già alle 10,30 all’Ufficio Informazioni Turistiche per la Presentazione di Forlimpopoli Città Artusiana che ripercorre la storia della città fondata dai Romani nel II secolo a. C., crocevia tra la antica ‘via del sale’ e il più importante asse stradale regionale, la via Emilia, oggi patria di storia, arte e buon gusto. Alle 21 a Casa Artusi va in scena l’incontro “Alla ricerca delle radici…artusiane nel gusto”, per gli appuntamenti di Dire, Fare, Mangiare. Il primo ospite della serata è il giorn-artista Carlo Mantovani, che presenta la guida turistica “Le radici del gusto. Emilia-Romagna. Itinerari dendro-gastronomici tra grandi alberi e grandissimi piatti” (Edizioni del Loggione, aprile 2018). Mantovani suggerisce ai lettori il suo personale modo per conoscere e far conoscere il nostro Paese: sulla traccia di percorsi alternativi, alla scoperta dei piccoli grandi tesori nascosti nella nostra regione, dove la cultura del cibo e la natura del paesaggio si uniscono alla perfezione.

A seguire, l’editore, fotografo gastronomico e regista di documentari Marco Paone, che presenta la rivista internazionale “1820 Magazine. The Art of Italian Gastronomy”. Ispirata al grande gastronomo nato a Forlimpopoli proprio nel 1820, la rivista parla di gastronomia e cultura italiana attraverso le migliori penne e una fotografia di altissimo livello. Pubblicata in sola lingua inglese è distribuita a livello mondiale. A condurre le presentazioni sarà il presidente di Casa Artusi Giordano Conti. Al termine dell’incontro, l’assessore alle Attività Produttive e al Turismo del Comune di Forlimpopoli Adriano Bonetti introduce La Notte Bianca del cibo italiano in programma il 4 agosto, dedicata al padre della cucina moderna italiana Pellegrino Artusi, nello stesso giorno della sua nascita. L’appuntamento è istituito dal Ministero dei beni e delle Attività Culturali e Turismo e dal Ministero delle politiche agricole.

 

Prof.ssa Benedetta Neri – Uff. Stampa – Ist. Alb. “Pellegrino Artusi” e Liceo Scienze Umane “V. Carducci” – Forlimpopoli

 

Dal sito di ForlìToday di sabato 30 giugnovai al link

Da Il Resto del Carlino di domenica 1 luglio

Dal Corriere di Romagna del 1 luglio